San Pietro Vernotico

Informazioni su San Pietro Vernotico

San Pietro Vernotico CHIESA MATRICE

San Pietro Vernotico (Santu Piethru in dialetto leccese) è un comune italiano di 13 448 abitanti nel sud della provincia di Brindisi in Puglia. Esso, pur essendo in provincia di Brindisi, è l'ultimo comune più a Nord facente parte dell'arcidiocesi di Lecce.

È situato nell'area nord del Salento e dista circa 18 km da Brindisi e 20 km da Lecce.

Il comune fa parte del Parco del Negroamaro nel cui territorio sono coinvolti 26 comuni delle province di Brindisi e Lecce. A pochi chilometri dall'abitato si trova la località balneare di Campo di Mare, unica frazione del comune.

l territorio di San Pietro Vernotico è parte dell'area pianeggiante nota come Piana Messapica o Tavoliere di Lecce. L'agro, ricco di falde acquifere sorgive ancora presenti nelle zone di Torchiarolo, è coltivato prevalentemente a oliveti e vigneti. Per la natura carsica del suolo, il territorio è privo di corsi d'acqua superficiali ma si connota per una ricca falda freatica, alimentata dalle precipitazioni invernali, che mantiene umido il terreno anche durante le secche ed afose estati. La superficie è attraversata invece da alcuni canali di raccolta di acqua piovana. Il più grande è chiamato "Infocaciucci" nel dialetto locale. Vi sono anche il Canale Fosso situato nella periferia della città (in dialetto Fuessu) e il Canale Foggia. Il canale Infocaciucci ha origine in contrada Marrese presso Cellino San Marco e termina nel mare adriatico dopo un percorso di 15,306 km e scorre verso il mare Adriatico. Durante l'estate il canale è spesso secco, mentre in inverno, in caso di precipitazioni abbondanti molto frequenti nella zona, può straripare anche a causa del riempimento degli affluenti Foggia e Fosso. Il Canale Fosso nasce a Cellino San Marco e scendendo, dopo aver attraversato San Pietro Vernotico, sfocia nell'Infocaciucci in contrada Pucciarruto dopo avere percorso 5 km.

Le ipotesi più plausibili dell'origine del nome sono legate al termine tardo latino vernoticus che significa invernale: secondo il feudale "diritto alla vernotica" (jus vernoticae), il signore feudale poteva pascolare col proprio bestiame l'erba vernotica (invernale) nei fondi dei suoi sudditi. Di recente è stato proposto, plausibilmente, di riferire il termine vernoticus al canale che attraversa il vecchio abitato (il Fosso), da intendere quindi come 'rio vernotico', in quanto fa defluire le acque piovane del periodo invernale.

Le prime tracce documentali relative al toponimo, risalgono al 1195, quando San Pietro Vernotico compare per la prima volta in documenti ufficiali: è infatti tra i feudi che l'imperatrice Costanza d'Altavilla conferma al Vescovo di Lecce, fra le donazioni già fatte da precedenti conti normanni di Lecce (Accardo II e Goffredo III). In particolare, si conferma la donazione di Accardo II della Chiesa del Beato Pietro "che viene detta di Vernotico, con il suo pertinente casale, con uomini, vassalli, terre colte ed incolte, alberi, boschi ed acque, (...) come i già detti Goffredo Conte di Lecce e di Ostuni e Accardo precedente dominatore di Lecce, a noi fedeli, hanno concesso alla Chiesa di Lecce". Da tale documento si può evincere che San Pietro Vernotico esisteva già nel XII secolo d.C.,precisamente nel 1107 quando in un lascito appare come "casale" infatti il Casale di san Pietro (dunque come piccolo villaggio) sviluppato intorno ad una chiesa omonima ancora esistente e che in quel secolo esso fu per la prima volta "infeudato" e cioè sottoposto ad un feudatario (in questo caso il Vescovo di Lecce) che ne assunse il dominio in termini di uomini e cose. Altri documenti risalenti alla stessa epoca dimostrano che nell'area erano presenti altri casali, come Torchiarolo, Tuturano, Valesio, tutti vicini al percorso della Via Traiana Calabra che da Brindisi raggiungeva Otranto, composti al massimo di un centinaio di unità e generalmente costituiti intorno a chiese o cappelle.

Nel 1445 San Pietro Vernotico viene incluso fra i comuni sottoposti agli editti previsti negli Statuta et capitula florentissimae civitatis Litii emanati da Maria d'Enghien, contessa di Lecce.

Per secoli, il piccolo casale di San Pietro registra un numero esiguo di abitanti. In quell'epoca, il centro del nucleo abitativo si è ormai spostato intorno all'attuale Piazza del Popolo, l'attuale Chiesa Matrice e la Torre Quadrata. Nel 1500 infatti, a causa degli ormai sistematici attacchi dei corsari turchi, la via di collegamento fra Brindisi e Lecce viene arretrata verso l'entroterra, rispetto all'antico percorso della Via Traiana Calabra, passando ora per una direttrice più sicura attraverso San Pietro Vernotico, Squinzano, Trepuzzi. È forse per questa ragione, che si spiega lo spostamento già detto del centro del paese, che sembra avvenire nella prima metà del Cinquecento.

Agli inizi del 1800, San Pietro Vernotico viene menzionato nel "Dizionario geografico-ragionato del Regno di Napoli" In esso si annota che "gli abitanti ascendono a 1500. I prodotti del territorio consistono in frumento, vino ed olio. Vi sono due luoghi pii, che sono stati eretti per sollievo de' poveri. Si possiede dalla Mensa vescovile di Lecce. La tassa nel 1532 fu di fuochi 93, nel 1545 di 119, nel 1595 di 193, nel 1648 dello stesso numero, e nel 1669 di 143".

È solo col 1806, anno della legge di eversione del feudalesimo nel Regno di Napoli, che San Pietro Vernotico non è più feudo del Vescovado di Lecce e in particolare della Mensa Vescovile del capoluogo.

Nel 1928, con l'istituzione della provincia di Brindisi, il comune ne entrò a far parte conservando però ancora oggi dialetti, cultura e arcidiocesi di appartenenza.

EVENTI

  • Festa di sant'Antonio abate e accensione della "Focara" (17 gennaio).
  • Fiaccolata in onore della Madonna di Lourdes (11 febbraio).
  • Festa di san Giuseppe (19 marzo) con processione e distribuzione del pane, la tradizionale "Mattra", in piazza del Popolo.
  • Asta della bandiera (domenica dopo Pasqua) in ricordo dell'invasione dei turchi con una grande processione che parte dalla Chiesa Matrice e arriva alla Chiesa di San Pietro Apostolo, tutti i rioni partecipano offrendo denaro per ottenere la Bandiera che verrà custodita per un anno.
  • Festa della Madonna di Pompei (maggio): processione e benedizione delle rose.
  • Festa patronale di san Pietro Apostolo (29 giugno). La preparazione alla festa inizia il 19 giugno con la processione della statua del santo dalla chiesa Matrice a quella di San Pietro Apostolo. Dopo i giorni di novena, il 28 giugno si tiene una processione solenne sino a piazza del Popolo che dà inizio ai tre giorni di festeggiamenti civili, contraddistinti dalle luminarie artistiche, dalla banda e dai fuochi d'artificio. Durante la festa si tiene una tradizionale fiera.
  • Festa della Madonna del Carmine (15 e 16 luglio).
  • Festa dei santi Cosma e Damiano (26 settembre)
  • Festa della Madonna di Sanarica (ottobre), con allestimento di bancarelle nei pressi della chiesetta.
  • Fiera dell'Immacolata e sagra delle pittule (8 dicembre).

CONFRATERNITE

San Pietro Vernotico si è da sempre distinto nel numero di confraternite pio-laicali:

  • Confraternita del SS. Sacramento, eretta nel 1561 presso l'altare del SS. Crocifisso nella chiesa matrice, dove vi era la sepoltura per i confratelli.
  • Confraternita del Rosario, eretta presso l'altare omonimo della chiesa matrice tra il 1648 e 1652[11] ed estinta prima del 1876.
  • Confraternita di san Giuseppe Patriarca, fondata presso la cappella omonima prima del 1688, con il titolo della Beatissima Vergine delle Grazie e di San Giuseppe
  • Confraternita dei santi Pietro e Paolo, eretta nella cappella dello stesso titolo prima del 1751, quando fu aggregata all'arciconfraternita di Roma.
  • Confraternita dei santi Cosma e Damiano, eretta nel 1880 presso la cappella di San Giuseppe: vide l'approvazione dello statuto solo nel 1888.
  • Confraternita dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria, fondata prima del 1894, ma riorganizzata nel 1926 e approvata canonicamente nel 1939. Collaborava con l'antica Pia Associazione del Sacro Cuore di Gesù e di Maria.
  • Confraternita della SS. Addolorata e del SS. Sacramento, fondata nel 1895 e in breve tempo soppressa.
  • Confraternita di sant'Antonio di Padova, eretta nel 1906 da monsignor Gennaro Trama presso l'omonima chiesa, costruita dal 1901.
  • Confraternita di S. Antonino Arcivescovo di Firenze, eretta da privati nell'aprile del 1914 e approvata canonicamente nel 1919. Ha il suo regolamento del 1930.
  • Confraternita di Maria SS. Del Carmine, eretta nel 1927 da monsignor Gennaro Trama sotto il titolo di confraternita della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo.
Ci Scinnaru no scinnariscia Fibbraru mali pensa E ci Fibbraru li tinia tutti Facia quagghiare lu mièru nthra le utti
Francesco Giordano

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